Presentazione dell'Album
“L’arte non concerne ciò che l’uomo conosce, ma ciò che l’uomo sente. Tutto il resto è scienza.”
Bernard Berenson
Partendo da questo importante presupposto, ho sempre cercato di abbracciare il mondo dell’arte non come rappresentazione dei miei interessi, ma come bisogno espressivo…vitale per la crescita di un’identità.
Questo significa guardare il mondo dell’arte non come gli antichi greci guardavano le muse, ognuna confinata nel suo chiaro spazio cosmico, ma come un unico mondo a cui attingere continuamente quando si ha il bisogno di esprimersi…e quindi di parlare, concedersi al prossimo.
Tanto meno non mi soffermo a etichettarmi con una determinata tecnica: sia nell’arte figurativa come nella musica, scelgo la tecnica adatta all’idea, cercando di dipingere i miei suoni o suonare le mie pennellate.
Non ho inventato nulla che non sia stato già detto o scoperto…ho usato le parole come elementi chimici e ho cercato di sposarle con composizioni musicali derivanti dalle solite 7 note, ma dalle infinite emozioni; può sembrare chissà cosa, per me resta semplicemente un’esigenza espressiva. Naturalmente ho dei punti di riferimento chiari, che a loro volta hanno avuto i loro e da cui si può evincere un avvicinamento culturale ben preciso. A tal proposito qualcuno disse che “quando copi da uno è plagio, quando invece copi da molti è ricerca!” Questo qualcuno era Giorgio Gaber! Io aggiungo che la continua ricerca porta per forza a nuove scoperte.
Il disco diventa una “presa di coscienza”, un viaggio da condividere. Parla in modo esplicito e partecipato dell’uomo contemporaneo e della sua fatica di vivere…alla ricerca di quello slancio morale che è presente nel suo cuore, nella sua educazione sociale.
Questo mio lavoro, è un evidenziare ancor più ciò che penso della nostra società…oramai svenduta ad un mercato del denaro. Totalmente dipendente al Dio Denaro. Il tema centrale è lo stretto rapporto che intercorre tra l’inarrestabile espansione del mercato e lo scadimento delle nostre coscienze. Sempre più assuefatte dal consumo e dalla dipendenza della produzione. Penso che la nostra riscossa non possa arrivare da un discorso di audience, di massa…ma da un fedele e coerente coraggio. Un coraggio rivolto alla riappropriazione naturale di quei fondamentali valori, nel rispetto e nella passione per la verità!
L’amore presente in canzoni quali “Accanto a te” o “Ovunque”, l’amicizia in “Amico mio Nemico”, la passione in “Artista incompreso”, la ricerca della Verità in “Stanco” e in “Verità nascosta”, la lealtà in “Storie…” Tutto è riassunto, seppur ironicamente, nella canzone da cui prende il titolo il disco “AAA Vendesi o Cercasi?”.
Perché ho usato l’ironia?...Beh, perché non bisogna mai prendersi troppo sul serio!
Quindi il Coraggio prima di tutto, e un’educata Coerenza nel sostenerlo. Solo in questo modo si può costruire un “…mondo migliore”.
Alessio Pistilli
























